11 In Solidarietà

Nuova vita agli abiti: non sprecare!

In questo periodo dell’anno siamo tutti impegnati nel rituale cambio di stagione degli armadi. Anche i nostri indumenti hanno subito la quarantena: noi a casa e loro rigorosamente dentro gli armadi! Questo inverno c’è stato quasi rubato, ma è stato fonte di riflessione, restituendo valore a ciò che davamo per scontato. Si ha difficoltà a sprecare le cose, dal cibo agli indumenti, proprio perché vediamo da vicino famiglie in forte disagio economico. L’associazione Sinergie ha pensato di aiutare coloro che nelle prospettive future, in seguito al lockdown, si ritroveranno in difficoltà sempre maggiori. Il nostro invito è non solo abituarci a non sprecare ma anche selezionare le proprie cose e donarle alle famiglie bisognose del proprio paese.

Io non spreco

In un era sempre più incentrata sul consumismo combattere lo spreco è un dovere morale e ambientale. Gettare via il cibo e indumenti, in tempi in cui ancora milioni di persone hanno bisogno di queste risorse primarie, è intollerabile dal punto di vista etico, ma rappresenta anche uno sfregio per l’ambiente, perché un consumo di risorse inutile e quindi dannoso. Nel lungo e forzato isolamento è successo un fenomeno che si auspicava da parecchio tempo: l’attenzione e la consapevolezza nel fare acquisti. A partire dalla pianificazione della spesa tramite una lista ragionata, siamo stati senz’altro portati a comperare e, senza dubbio, a consumare il giusto. Ci rendiamo conto che circa un terzo del nostro guardaroba non lo utilizziamo; puntualmente ci promettiamo di sfruttarlo alla stagione successiva, ma inevitabilmente, attraversa una fase di “limbo” per poi finire nel dimenticatoio. Ogni anno ci accorgiamo che sono veramente tantissimi gli abiti di cui siamo ormai stanchi, che magari sono fuori moda o che non corrispondo più alla nostra taglia. La tentazione di buttarli via è quasi irresistibile, sicuramente il metodo più facile e veloce, ma se invece di gettarli li donassimo alle famiglie più bisognose? Oppure li riciclassimo in maniera creativa?

La donazione degli indumenti

II giorni passati in casa, in seguito all’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19, ci hanno permesso di soffermarci sul significato della condivisione : “donare a chi ne ha necessità”. La donazione è indubbiamente l’alternativa più nobile, ma bisogna fare attenzione: se gli abiti di cui avete intenzione di disfarvi sono davvero in cattivo stato, è meglio riciclarli in un altro modo. Lavate quindi quelli più “nuovi” e informatevi sui punti di raccolta della vostra zona. Scegliete gli interlocutori giusti per le donazioni di abiti usati, e non sprecare questo gesto di generosità bussando alle porte sbagliate.

Potete fare riferimento a parrocchie, associazioni di volontariato, scuole, conventi del comprensorio di Adrano e Biancavilla o mettervi direttamente in contatto con chi ne ha bisogno.

Il nostro supporto

Prima consegna degli indumenti

 

Quest’anno, noi ragazzi di Sinergie, abbiamo deciso di adottare il metodo diretto, mettendoci in contatto con le famiglie di nostra conoscenza e non solo, grazie anche all’aiuto di Valentina Biondi dell’associazione “l’unione fa la gioia”.

Chiunque voglia donare indumenti è invitato a preparare buste e/o scatoloni selezionando i capi per sesso-taglia-stagione, ad es. donna-42-estivo. Effettuata questa prima selezione già a casa, potrai contattarci per verificare se riusciamo a smistare i tuoi vestiti e collocarli in una famiglia che ne ha di bisogno.

Un piccolo gesto di generosità, a costo zero ma che riempie il cuore. La solidarietà può e deve entrare nella quotidianità e nella normalità della vita. 

 

Le cooperative sociali

Un’altra alternativa potrebbe essere quella dei cassonetti di colore giallo che servono proprio per la raccolta degli abiti. Vengono poi ritirati dalle cooperative sociali, come ad esempio la Caritas, e trasferiti nei centri di smistamento. La raccolta dai cassonetti permette alle cooperative di dare lavoro a persone in situazione di disagio e svantaggio sociale. Una volta giunti nei vari centri, entrano in gioco le associazioni che controllano e selezionano i capi. Gli abiti ancora in buono stato vengono poi rivenduti nei mercatini dell’usato, quelli non più utilizzabili vengono, invece, avviati al riciclo per la produzione di tessuti nuovi.

Esistono inoltre dei negozi della solidarietà presenti in molte città italiane, dove è possibile donare i propri vestiti e farli “acquistare” senza l’utilizzo del denaro da chi è più sfortunato. Qui la lista dei punti vendita.

Riciclo creativo

Capita a tutti di conservare abiti che non si usano più da una vita, che non si ha il coraggio di buttare, perché legati ad un ricordo o ad un felice evento. Saper riciclare vecchi vestiti è una vera e propria arte, sia perché ci permette di risparmiare e poi indossare un vestito riadattato da noi è sicuramente molto soddisfacente! Riciclare fa un gran bene al nostro portafoglio e ci permette anche di avere un occhio di riguardo per l’ambiente.

Ecco allora alcuni consigli per il riciclo creativo degli abiti usati. Forbici, ago, filo saranno essenziali per dare sfogo alla creatività e fantasia. Basta poco per trasformare i maglioni che non usate più in dei bellissimi copri tazzine, in comodi scalda mani e berretti o addirittura in una lampada. Persino i bottoni possono essere riutilizzati per creare delle fantastiche tende o delle originalissime cornici o accessori simpatici e colorati. Gli immancabili jeans che non mettete più perché ormai fuori moda, potete tagliarli e farne degli shorts, creare delle capienti borse oppure dipingerli. Insomma, oltre a questi piccoli consigli liberando la fantasia si potrebbe creare di tutto!

Solidarietà e risparmio ambientale

Oltre agli armadi ricolmi di vestiti, le nostre stanze sono piene di oggetti che non riusciamo a buttare ma ignoriamo che essendo fatti per lo più di plastica o di materiali misti e inquinanti. I giocattoli che finiscono in discarica o peggio abbandonati in natura, una volta che non servono più contribuiscono all’inquinamento ambientale. Ecco perché donare gli indumenti e i giocattoli conviene e fa bene a tutti.

Ogni volta che un giocattolo passa di mano, oltre a compiere un gesto di solidarietà, ha anche un impatto positivo nei confronti dell’ambiente. Il modo più semplice per donare i giocattoli usati è quello di contattare amici e familiari con bambini, per capire se possono essere interessati, oppure scuole materne e asili nido.
E’ fondamentale che i giocattoli vengano donati sempre in buono stato e ben puliti.

Anche per la donazione di capi usati, non significa solo dare loro una seconda vita, ma anche limitare l’impatto ambientale generato dalla produzione di capi nuovi.

I dati del risparmio ambientale

Ad esempio, la raccolta annuale di Humana (dati 2016) permette di:

  • evitare 73 milioni di kg di emissioni di CO²;
  • risparmiare 122 miliardi di litri d acqua;
  • non utilizzare 6 milioni di kg di pesticidi;
  • evitare l’impiego di 12 milioni di kg di fertilizzanti.

L’invito di Sinergie

L’invito a non gettare i vestiti usati e giocattoli ha una valenza educativa. Gli indumenti usati e i giochi non sono solo un rifiuto da smaltire, una fonte di inquinamento o un inutile ingombro per scaffali e armadi: essi possono essere recuperati e diventare una vera e propria risorsa economica. Forte significato ha anche il gesto di chi passa a raccogliere ciò che è di avanzo per trasformarlo in una nuova risorsa. Tutto ciò quindi si può collegare con l’educazione ad uno stile di vita più sobrio. La collettività ottiene un risparmio per la sottrazione di rifiuti alle discariche. 

Dunque, l’associazione Sinergie invita l’intera popolazione a partecipare a progetti di solidarietà che, contrariamente al solito, non richiedono impegni di denaro o di tempo. 

“La società odierna non troverà soluzione al problema ecologico, se non rivedrà seriamente il suo stile di vita. In molte parti del mondo essa è incline all’edonismo e al consumismo e resta indifferente ai danni che ne derivano. La gravità della situazione ecologica rivela quanto sia profonda la crisi morale dell’uomo. Se manca il senso del valore della persona e della vita umana, ci si disinteressa degli altri e della terra. L’austerità, la temperanza, l’autodisciplina e lo spirito di sacrificio devono informare la vita di ogni giorno affinché non si sia costretti da parte di tutti a subire le conseguenze negative della noncuranza di pochi. C’è dunque l’urgente bisogno di educare alla responsabilità ecologica: responsabilità verso gli altri, responsabilità verso l’ambiente… La vera educazione alla responsabilità comporta un’autentica conversione nel modo di pensare e nel comportamento…” 

Giovanni Paolo II

Messaggio XXIII giornata Pace, 1 gen. 1990

11 Commenti

  • Rispondi
    Dario barbera
    29 Maggio 2020 at 10:15

    Bellissima Idea! Complimenti!😊

  • Rispondi
    Lucia
    29 Maggio 2020 at 10:18

    Complimenti..bella iniziativa 👏😘😘

  • Rispondi
    Simona
    29 Maggio 2020 at 10:27

    Siete grandi 💪🏼 Complimenti per le numerose iniziative che state portando avanti 😘

    • Rispondi
      associazionesinergie
      29 Maggio 2020 at 12:33

      Grazie Simona, speriamo di essere sempre più numerosi!

      • Rispondi
        Placido
        5 Giugno 2020 at 23:57

        Donare è bella iniziativa anche se sono indumenti usati! Continuate cosi!

  • Rispondi
    Rossella
    29 Maggio 2020 at 11:04

    Bellissima iniziativa, bravi!

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